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Teatro per spazi aperti

S'intende introdurre i partecipanti a un percorso di scoperta della propria espressività e creatività in relazione ed in interazione con lo spazio aperto. Come lo stabilimento teatrale - spazio ideale per “mettere in scena” - può contare su tecniche e tecnologie affinatesi nei secoli, così il lavoro nello spazio “en plein air” obbedisce ad altre regole e offre altre opportunità. A tal uopo si useranno piazze, strade, slarghi, vicoli, cortili interni e facciate di determinati edifici come luogo da studiare, scoprire e rivelare attraverso l’azione teatrale.

I partecipanti saranno indirizzati e guidati alla sperimentazione ed elaborazione personale del linguaggio espressivo teatrale in relazione allo spazio aperto e in particolare a quello urbano, attraverso gli stimoli derivanti dallo studio e la sperimentazione delle tecniche dell’attore in relazione allo spazio aperto, le sue esigenze e possibilità, e  attraverso gli esercizi e le tecniche proposte.

 

Obiettivi

_ La presenza teatrale

_ Il carattere individuale dell’espressione, esercizi psico-fisici che aprono il corpo ad un linguaggio espressivo non verbale creando una consapevolezza corporea idonea allo spazio aperto.

_ Il ritmo (interno, esterno, individuale e nel gruppo, attraverso l’uso di strumenti musicali e non), il ritmo corporeo nello spazio.

_ La qualità del movimento (energia – i vari tipi di energia, fluidità, intensità, plasticità)

_ Gli stati d’animo (corpo, colore, espressione, movimento, sensazione)

_ La costruzione del personaggio e la sua elaborazione in relazione con il pubblico e lo spazio urbano

_ Lavoro vocale: la relazione tra voce, corpo e spazio, elementi di canto corale, come lavorare con il testo nello spazio aperto

_ Il gruppo: percezione, ascolto, ritmo, espressione comune, relazioni, relazione individuo-gruppo

_ Improvvisazione e composizione individuale e in gruppo

_ Il viaggio della comunicazione - processo creativo.

_ Percezione e uso dello spazio urbano; lo spazio - luogo di azione - luogo di evocazione.

_ La sperimentazione - la commistione dei linguaggi.

_ Agire un testo, un’azione teatrale o un disegno coreografico, secondo una partitura ritmica, attraverso scenari diversi

_ Realizzare un evento finale con la partecipazione corale del gruppo.

 

Partiture ritmiche per corpi e spazi aperti

L’ambiente sonoro che ci circonda sarà territorio di esplorazione, territorio da “vedere” e riconoscere attraverso l’ascolto. Poi si cercherà di catturare i suoni e i rumori dell’ambiente e si proverà a riordinarlo attraverso il ritmo e la dinamica. I muri, il pavimento, i segnali stradali e ogni oggetto da cui si possono produrre suoni, ma anche le mani e i piedi e tutto il corpo, possono formare una trama musicale. Si “giocherà” con il ritmo e le dinamiche facendo “things - drums”, musica di oggetti. Si cercherà di suonare la città. La figura dell’individuo svolgerà ruolo principale, in quanto spesso ricoprirà il ruolo sia del musicista che dello strumento musicale.

Attraverso l’apprendimento di ritmi, dapprima semplici e poi più complessi, gli allievi saranno guidati all’acquisizione di semplici strutture che gli permetteranno di elaborare e creare diverse composizioni ritmiche. Fondamentale è il ruolo dell’interazione reciproca che porterà alla formazione di cellule complesse e articolate. Lo studio delle possibilità dinamiche dei suoni stimolerà la loro capacità di ascolto e la loro sensibilità avvicinandoli al concetto di drammaturgia musicale. L’individuo scoprirà l’armonia negli intrecci ritmici e realizzerà l’importanza del singolo all’interno del gruppo.

 

Obiettivi

_ Suoni rumori e silenzi.

_ Ricerca Sonora ed esplorazione degli ambienti.

_ Ricerca personale – il suono del corpo.

_ Le dinamiche – Intensità e Densità.

_ Il portamento e il Groove.

_ Rapporto tra suono e silenzio.

_ Ricerca della musicalità all’interno del “rumore”.

_ Ruolo della struttura costruita nel tempo.

_ Costruzione di cellule ritmiche semplici, complesse e articolate.

_ L’ascolto come elemento principale nell’interazione musicale.

_ Particolarità individuali in relazione armonica col gruppo

_ Improvvisazione intesa come capacità di immediatezza nel rendere efficace la proposta personale.

_ Stratificazione ritmica e creazione di un orchestra.

_ L’interpretazione - acquisizione e comprensione del risultato musicale. 

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